TV digitale terrestre

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Cosa fare nel/i giorno/i indicati per il passaggio al digitale?

Nel giorno del passaggio al digitale c’è lo spegnimento di tutti i segnali analogici e la riaccensione dei segnali in digitale, con la assegnazione di nuove frequenze alle emittenti nazionali e locali.

Per questa ragione bisogna sintonizzare nuovamente (risintonizzare) i canali sul decoder o sul televisore integrato, anche se nel decoder o nel televisore integrato erano già stati memorizzati in precedenza i programmi digitali.

Si consiglia di effettuare la risintonizzazione anche nei giorni seguenti perché le riaccensioni in digitale possono avvenire gradualmente nel tempo e quindi per vedere i programmi che si rendono via via disponibili è necessario ripetere l’operazione.

Cosa fare se...

  1. non si vede nessun programma?

    Verificare di aver collegato correttamente il decoder come sopra indicato e di aver effettuato la procedura di sintonizzazione.
     
  2. si vedono solo alcuni programmi?

    Verificare che l’emittente abbia iniziato le trasmissioni in digitale nel comune interessato chiamando il numero verde 800.022.000 o le singole emittenti.

    In alcuni decoder e televisori integrati, specie se acquistati negli scorsi anni, per alcuni programmi è possibile superare il problema selezionando in fase di installazione un Paese europeo diverso dall’Italia, p.es. Svezia o Germania.

    Se il problema persiste le cause possono essere le seguenti:

    1. Impianto centralizzato

      Se tutti i condomini non ricevono gli stessi programmi è probabile che ci siano dei filtri nell'impianto di antenna o che l’impianto sia obsoleto. In tali casi è necessario chiamare un tecnico che verifichi l'impianto (ed eventualmente intervenga sui filtri o su altre parti dell'impianto).

      Se il problema si manifesta in un solo appartamento, ed eventualmente con ricezione differenziata in stanze diverse, la causa potrebbe essere la dispersione del segnale nell’impianto interno (p.es. prese o derivazioni mal collegate, ecc.). In tal caso è opportuno far verificare l’impianto interno.
       
    2. Impianto individuale

      Se anche i vicini non ricevono gli stessi programmi potrebbe essere un problema di copertura del segnale oppure negli impianti della zona potrebbero esserci dei filtri di antenna installati per evitare interferenze in analogico. Nel primo caso occorre verificare con le emittenti interessate, nel secondo caso invece è consigliabile intervenire sui filtri ed eventualmente verificare l'orientamento delle antenne e/o la presenza dell’antenna adatta per la ricezione dei canali mancanti.

      Se i vicini invece ricevono i programmi “mancanti” la causa è da ricercare nel proprio impianto di antenna che quindi dovrà essere verificato.

       
  3. si vedono le immagini a quadretti?

    Se per alcuni programmi l'immagine si suddivide in quadretti o a volte compare la scritta segnale assente verificare le ipotesi del punto 2 lett. a) e b).
     
  4. la zona non è coperta dal segnale tv?

    Se la zona non è coperta dal segnale digitale, ripetendo la situazione della trasmissione in analogico, per la presenza di ostacoli naturali (montagne, ecc.) è possibile, utilizzando un decoder satellitare con il logo Tivùsat collegato ad una antenna satellitare (parabola) orientata a 13° Est, ricevere tutti i programmi in chiaro di Rai, Mediaset, La 7 e alcune emittenti locali.

    Anche per questa tipologia di decoder è possibile usufruire del contributo statale, se in possesso dei requisiti richiesti.

Si possono ricevere più canali di quelli attualmente disponibili?

Sì, il numero di canali TV che è possibile trasmettere con la DTT è moltiplicabile anche fino a dieci. Infatti, su una singola frequenza televisiva, mentre in analogico si può trasportare un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 7 e, in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, fino a 10 (a seconda del tipo di canali e della qualità prefissata dall'emittente televisiva). Vengono così ampiamente superati i limiti del vecchio sistema analogico che non consentiva l'introduzione di ulteriori programmi TV.


Per usufruire del servizio DTT si deve pagare un canone, o un abbonamento?

Come accade per la televisione analogica, oltre al canone TV non è necessario pagare alcun abbonamento. La TV digitale terrestre, in quanto sostitutiva dell'attuale TV analogica, viene trasmessa per lo più gratuitamente ("in chiaro", nel gergo tecnico, ossia non criptata). Sono comunque attivi anche alcuni servizi a pagamento che permettono di vedere particolari eventi per mezzo di una carta (in gergo "smart card") da inserire nel decoder.


Quanti tipi di decoder esistono?

Esistono sul mercato due categorie principali di decoder: quelli interattivi, in grado di ricevere programmi televisivi sia in chiaro che a pagamento e di utilizzare i servizi interattivi disponibili con la televisione digitale; e quelli non interattivi, detti anche "zapper", in grado di ricevere solo i programmi televisivi in chiaro.

Ci sono poi diversi tipi di decoder interattivi, quelli in grado di ricevere solo i canali in definizione standard e quelli che ricevono anche i canali in Alta Definizione (sia in chiaro che a pagamento). I decoder interattivi, sia esterni che integrati ai televisori e identificabili dalla presenza del bollino "gold" del DGTVi, grazie alla possibilità di connettersi alla larga banda casalinga (ADSL), permettono la fruizione di servizi avanzati come ad esempio i servizi OTTV (Over the Top TV) che utilizzano la rete internet per l'erogazione di servizi e contenuti in "streaming video" sul televisore. Esistono inoltre anche videoregistratori, DVD player/recorder e altri dispositivi che integrano un decoder per il digitale terrestre.


Che cos'è l'EPG?

L'EPG (Electronic Program Guide - guida elettronica ai programmi) è un servizio aggiunto della TV digitale. Il telespettatore può navigare, tramite telecomando, in un sistema di menù su schermo che riporta la programmazione dei canali del digitale terrestre, con titoli, orari, trame, cast e altre informazioni sui programmi della giornata e della settimana.


In un condominio con antenna centralizzata, sarò in grado di ricevere il digitale terrestre?

Dipende dal tipo di impianto utilizzato: nel caso di impianto cosiddetto "a larga banda", non si verificherà alcun tipo di problema. Nel caso di impianti diversi, "modulari" o "misti", potrebbe essere invece necessario l'intervento di un tecnico. Si raccomanda dunque di interessare il proprio amministratore di condominio affinché verifichi il tipo di impianto utilizzato ed, eventualmente, contatti un tecnico specializzato.


Una volta installato il decoder, i canali sono già visibili?

Prima di poter guardare i canali del digitale terrestre, è necessario effettuare la sintonizzazione dei canali (in modalità manuale o, consigliabile, automatica); molto utile è la funzione LCN (acronimo di Logical Channel Numbering) ci cui sono dotati tutti i ricevitori con bollino DGTVi, che memorizzerà automaticamente i canali sintonizzati nella posizione numerica reimpostata da ogni emittente, sia nazionale che locale. La procedura di sintonizzazione è descritta sul libretto di istruzioni dei decoder e dei televisori con decoder integrato. Durante e subito dopo le fasi del passaggio al digitale terrestre potrebbe essere necessario effettuare nuovamente la sintonizzazione dell'apparecchio, anche più di una volta, finché tutti i canali saranno perfettamente visibili.


Quando viene lanciato un nuovo canale digitale, devo effettuare una nuova sintonizzazione?

Decoder e televisori dotati di funzione LCN (acronimo di Logical Channel Numbering, funzione presente su tutti i decoder e i televisori con decoder integrato certificati dai bollini DGTVi) memorizzeranno automaticamente il nuovo canale. In assenza di questa funzione potrebbe essere necessario aggiungere manualmente il canale in questione o effettuare nuovamente la sintonizzazione.


Con la DTT posso usare il mio attuale videoregistratore?

Si, se il decoder è dotato di una seconda presa SCART. Il videoregistratore verrà allora collegato, non al televisore ma a questa seconda presa. Effettuato il collegamento, sarà possibile registrare il canale sintonizzato sul decoder e visualizzato sul televisore.


Posso registrare un canale mentre ne guardo un altro?

Registrare un canale mentre se ne guarda un altro richiede la presenza di un secondo sintonizzatore digitale. Questo può essere presente su un secondo decoder da collegare al videoregistratore o direttamente sul primo decoder nei modelli con doppio sintonizzatore digitale.


Posso registrare un canale da un televisore con decoder integrato?

Per registrare il canale visualizzato sul televisore è necessario che il videoregistratore sia collegato ad una presa Scart del televisore abilitata sia all'ingresso che all'uscita dei segnali audio video (Scart IN/OUT). Al momento di acquistare un televisore con decoder integrato, se si intende utilizzare un videoregistratore, è bene accertarsi di questa possibilità. In caso si voglia registrare un canale mentre il televisore ne mostra un altro, è invece necessario dotare il videoregistratore di un suo decoder digitale esterno dedicato. O utilizzare un videoregistratore con decoder integrato.


Che cos'è un decoder interattivo?

È un decoder, esterno o integrato nel televisore, dotato delle funzionalità offerte dallo standard MHP (Multimedia Home Platform) e di un canale di interazione. I decoder interattivi che permettono l'utilizzo di un canale di interazione a larga banda (ADSL) sono in grado di accedere anche a contenuti audiovisivi "a richiesta", come servizi per rivedere programmi già andati in onda o cataloghi di film, telefilm e altro ancora; questi ultimi sono facilmente identificabili sugli scaffali dei negozi dalla presenza del bollino "gold" del DGTVi.


Che cos'è il canale di interazione?

Il canale di interazione, o canale di ritorno, presente in tutti i decoder interattivi, è un collegamento stabile del decoder verso una rete di telecomunicazioni. In funzione del tipo di decoder, il canale può essere realizzato collegando il modem integrato nel decoder alla linea telefonica di casa (questa tipologia è supportata da tutti i decoder interattivi) oppure può essere realizzato collegando la presa "ethernet" integrata nel decoder al modem del fornitore del servizio a larga banda (questa tipologia è supportata dai soli dispositivi con il bollino "gold" del DGTVi). In questo ultimo caso, il collegamento potrebbe essere realizzato in modalità "wireless" attraverso, ad esempio, la tecnologia WiFi. Il canale interattivo viene attivato automaticamente ogni volta che l'utente, all'interno di una servizio interattivo e attraverso i tasti del telecomando, necessiti di un'interazione con il fornitore di servizi.


E' vero che con la DTT posso accedere a servizi di pubblica utilità?

Sì. Il meccanismo è simile all'attuale televideo: è possibile richiamarli mentre si sta vedendo un normale programma televisivo agendo sul telecomando, normalmente attraverso il tasto rosso. Tuttavia, con la tecnica digitale, i servizi di utilità saranno visibili contemporaneamente ai programmi televisivi (mediante suddivisione dello schermo in zone) e saranno molto più funzionali e attraenti del semplice televideo. Inoltre sarà possibile accedere ad una serie di servizi, in grado di fornire informazioni di carattere individuale e privato o effettuare transazioni commerciali, tramite accesso a centri di servizio gestiti dalle emittenti televisive o da terzi fornitori di servizio. Tipici fornitori saranno le pubbliche amministrazioni centrali o locali, che renderanno disponibili sulla televisione digitale terrestre, servizi attualmente accessibili solo da Internet o dal cellulare. Ma non solo; anche le emittenti televisive potranno offrire contenuti audiovisivi "a richiesta", come servizi per rivedere programmi già andati in onda o cataloghi di film, telefilm "a la carte" e altro ancora. A tal fine, è necessario però che il decoder sia del tipo interattivo, cioè dotato di un canale di ritorno, ovvero di un canale di interazione che utilizzi una rete di telecomunicazioni e delle funzionalità offerte dallo standard MHP (Multimedia Home Platform).


Che cos'è la pay tv?

È un servizio di televisione a pagamento. Si tratta di canali televisivi visibili soltanto a quegli utenti che abbiano sottoscritto un abbonamento con un operatore pay. Chi non è abbonato, non ha accesso ai canali di quell'operatore.


Che cosa sono i servizi Pay-per-View?

Un servizio Pay-per-View consente ad un utente di vedere singoli eventi televisivi (per esempio una particolare partita di calcio o un film) trasmessi ad orari prestabiliti, previo pagamento di una piccola somma. Gli eventi sono criptati e solo l'utente che ha pagato per essi è in condizione di vederli.


Che cosa è la smart card per la tv a pagamento?

E' una tessera, dotata di "chip" e memoria, che va inserita nell'apposita fessura del lettore di "smart card" che, nella maggior parte dei casi si trova sul fronte del decoder esterno, oppure deve essere inserita in un dispositivo CAM che a sua volta deve essere inserito nella fessura della "Common Interface" del televisore. Ogni operatore di tv a pagamento ha la sua e ogni carta è compatibile solo con l'offerta di quel singolo operatore. Sulla carta risiedono i codici con i diritti di visione dell'utente, che possono essere in forma di abbonamento all'offerta dell'operatore, oppure di credito a scalare per l'acquisto di singoli programmi televisivi.


Che cos'è la CAM?

La CAM (Modulo ad Accesso Condizionato) è un piccolo componente elettronico che va inserito nell'apposito alloggiamento presente sui televisori con decoder integrato compatibili con la pay tv. All'interno della CAM va poi inserita la smart card dell'operatore di tv a pagamento. La CAM contiene alcuni codici che, insieme a quelli presenti sulla smart card, permettono di rimettere 'in chiaro' i contenuti della tv a pagamento trasmessi in modalità criptata. Il dispositivo CAM non è incluso nel televisore e va quindi acquistato a parte.


Che cos'è l'alta definizione?

L'immagine in alta definizione è un'immagine con una qualità video decisamente migliore rispetto alla definizione televisiva standard alla quale siamo abituati. In pratica viene ripreso e poi riprodotto un maggior numero di "informazioni", ovvero un maggior numero di sfumature di colore, un maggior numero di "punti" di immagine, un maggior numero, in definitiva, di minuscoli particolari. Grazie a questo, l'immagine in alta definizione, vista in tv, risulta decisamente più coinvolgente, ricca di colore, realistica, capace di regalare delle sensazioni molto intense. Per vedere i canali in alta definizione del digitale terrestre, sono necessari decoder e televisori compatibili con questo standard.

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